Diritti d'autore

Nostri doveri o loro Diritti?

La prima cosa saggia che si potrebbe voler fare per comprendere l'argomento è visitare il sito della SIAE, purtroppo la maggior parte di noi non ha molta confidenza con le forme tipiche usate nella compilazione dei testi di Leggi e Regolamenti, così si finisce col rimanere con incertezze e magari proprio sui dettagli che più interessano.
Inizia a questo punto una deprimente ricerca di coloro che si sono già posti le medesime domande, con la speranza che almeno loro abbiano ricevuto risposte chiare da qualcuno sufficientemente qualificato.

I forum possono essere ottimi contenitori di richieste d'aiuto o chiarimenti, ma non sempre altrettanto validi consiglieri. Per esempio ho letto di persone ancora convinte che caricare in un proprio sito web delle canzoni copiate da un CD Audio regolarmente acquistato in un negozio non sia illegale, considerando quest'azione come una copia a proprio uso personale.

Ho l'impressione che esista troppa confusione e non nascondo che anch'io nutro perplessità a causa di un tipico alone di nebulosità che sempre mi avvolge dopo la lettura di una qualsiasi delle Leggi vigenti, quasi fossero un intenzionale bagaglio per tutte le stagioni, pronto per ogni sorta di clima, o meglio ancora un tessuto elastico che cambia forma in funzione di chi lo indossa.

Viviamo un'epoca alquanto strana, da una parte gli inarrestabili vertiginosi progressi tecnologici, dall'altra i sorprendenti regressi sociali e culturali, un rapporto inversamente proporzionale e temo difficilmente convertibile.
Il guaio è che tutti noi, nella mente e nell'anima, ci contaminiamo assorbendo questa malsana tendenza. La moda dello scaricamento facile e dell'uso degli mp3 catalizza l'attenzione di tutti, relegando nell'angolo più nascosto altri aspetti non meno importanti del fare e ascoltare musica.
Siamo consapevoli del fatto che se copiamo CD Audio e li vendiamo commettiamo un reato, ma dimentichiamo che non è la materia di cui è composto il contenitore ad essere protetta, ma il contenuto artistico, la creazione dell'autore, i sacrifici cui si è sottoposto per far conoscere e per divulgare la sua opera.
Anche se la riproduciamo eseguendola personalmente, magari riarrangiandola, l'idea iniziale (il colpo di genio!) è del suo legittimo compositore.

Si potrebbe scrivere ancora molto su questo argomento: potremmo parlare dei prezzi CD Audio e dei biglietti per i concerti; potremmo discutere sulle responsabilità delle case discografiche o della stessa SIAE, ma preferisco consigliare a tutti di fare il possibile per essere sempre dalla parte della ragione, solo chi è nel giusto riesce a gridare al mondo le ingiustizie.
Siamo proprio sicuri poi che quell'incertezza sull'aver compreso questo o quel cavillo legale non sia dovuta talvolta ad un tormentoso desiderio (giusto per tranquillizzare la coscienza) di trovare da qualche parte una conferma che tutto sommato possiamo . . . fare ciò che vogliamo?

Pubblicate pure nel Web tutta la musica che desiderate, ma . . .
se è vostra musica non sarete mai dalla parte sbagliata
.

        Buona riflessione!

 

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Ultime modifiche in questa pagina:   22-Nov-2021